Step #3: La scienza
La nascita del disco in vinile è una conseguenza di invenzioni precedenti, in ambito musicale, ma che si adattavano al progresso scientifico. Lo si vede ,soprattutto, nel cambiamento dei materiali utilizzati che è il riflesso di nuove scoperte scientifiche ma anche di nuove conoscenze inerenti al suono e frequenza.
Quindi il disco in vinile lo si può collegare a :
1) IL SUONO
Che cos'è? E' la sensazione data dalla vibrazione di un corpo in oscillazione. Tale vibrazione, che si propaga nell'aria o in un altro mezzo elastico, raggiunge l'apparato uditivo dell'orecchio che, tramite un complesso meccanismo interno, crea una "sensazione uditiva" correlata alla natura della vibrazione; in particolar modo la membrana timpanica subendo variazioni di pressioni entra in vibrazione.
Le oscillazioni sono spostamenti delle particelle intorno alla posizione di riposo e lungo la direzione di propagazione dell'onda; gli spostamenti sono provocati da movimenti vibratori, provenienti da un determinato oggetto, chiamato sorgente del suono, il quale trasmette il proprio movimento alle particelle adiacenti grazie alle proprietà meccaniche del mezzo; le particelle a loro volta, iniziando ad oscillare, trasmettono il movimento alle altre particelle vicine e queste a loro volta ad altre ancora, provocando una variazione locale della pressione; in questo modo, un semplice movimento vibratorio si propaga meccanicamente originando un'onda sonora (o onda acustica), che è pertanto onda longitudinale. Si ha un'onda longitudinale quando le particelle del mezzo in cui si propaga l'onda, oscillano lungo la direzione di propagazione. Le onde meccaniche longitudinali sono anche denominate onde di pressione. Il suono è un'onda che gode delle seguenti proprietà: riflessione, rifrazione e diffrazione, ma non della polarizzazione (a differenza della luce che è un'onda elettromagnetica)
2) MATERIALI (PVC, gommalacca, materiali piezoelettrici)
Gommalacca: è un polimero naturale prodotto da un insetto con una composizione chimica simile a quella dei polimeri sintetici, ed è quindi considerata a tutti gli effetti una plastica naturale di genere termoplastico, ovvero può essere modellata a caldo (al contrario di termoindurente che si indurisce se sottoposta a calore).
PVC: E' una materia plastica sintetica detta anche volgarmente vinile o cloruro di polivinile.
E' una materia plastica di genere termoplastico.
La testina di lettura può essere realizzata con varie tecnologie:
piezoelettrico;
magnete mobile;
bobina mobile.
Il sistema piezoelettrico sfrutta la caratteristica di particolari cristalli che generano elettricità quando vengono sottoposti a sforzi meccanici. È caratterizzato da un segnale elevato e da una qualità piuttosto limitata. Era utilizzato soprattutto negli apparati portatili e in quelli di fascia economica, mentre è restato in uso solo in alcuni giradischi molto economici; tuttavia negli anni cinquanta è esistita una produzione di notevole qualità di apparecchi che sfruttavano il sistema di lettura piezoelettrico. Questi ultimi erano spesso usati in raffinati mobili radio-giradischi, spesso di produzione tedesca, oggi non esattamente classificabili come Hi-Fi, tuttavia presentavano una notevole corposità sonora ed eufonia. Famosi giradischi con sistema piezoelettrico di questo genere erano gli automatici PerpetuumEbner, Elac, Dual e simili. I sistemi a magnete mobile e a bobina mobile tuttora usati sfruttano il fenomeno dell'induzione elettromagnetica per generare un segnale proporzionale agli spostamenti della puntina. La differenza fra i due è legata a quale parte viene fatta muovere nei confronti dell'altra. I pick-up a magnete mobile hanno sempre avuto maggior diffusione rispetto a quelli a bobina mobile, più complessi e di conseguenza costosi, nonché per il livello molto più debole del segnale generato che richiede un ulteriore circuito preamplificatore. Il segnale generato, nell'ordine dei millivolt nei pick-up a magnete mobile, viene amplificato per poter pilotare gli altoparlanti. Sono stati realizzati degli apparecchi che utilizzano un fascio laser per leggere il solco del disco in maniera analoga a quella utilizzata dai lettori di compact disc. Questa tecnologia, estremamente costosa vista anche la produzione estremamente scarsa, si rivolge a coloro che vogliono riprodurre i vecchi dischi in vinile senza usurarli.
Come già detto, prima del disco in vinile vi sono state altre invenzioni in ambito musicale che si adattavano alle scoperte dell'epoca. Di invenzione in invenzione si è permesso di migliorare la qualità del suono ma soprattutto la durata delle registrazioni.
FONOAUTOGRAFO----->FONOGRAFO----->GRAMMOFONO----->DISCO IN VINILE
DAL FONOAUTOGRAFO AL DISCO IN VINILE
-FONOAUTOGRAFO: fu brevettato nel 1857 da Leon Scott . Serviva esclusivamente per l'analisi visiva e senza alcun intento di riprodurre il suono. Era formato da un diaframma vibrante e da una puntina.
-FONOGRAFO (1877)
Thomas Edison sviluppò un modo per registrare e riprodurre il suono imprimendo le informazioni dell’onda sonora su carta stagnola. Rispetto al fonoutografo, quindi, permetteva sia di registrare che di riprodurre il suono. I primi fonografi di Edison utilizzavano un cilindro (oggi invece si usano i dischi), sul quale veniva tracciato un solco a spirale di 2,5 mm larghezza e la superficie del cilindro era ricoperta da un foglio di stagnola. Durante la registrazione il cilindro ruotava e la stagnola veniva sfiorata dalla puntina collegata a una membrana vibrante. La puntina incideva una traccia profonda nella stagnola che poteva cedere sotto la pressione. Per la riproduzione invece il processo era inverso.
Secondo qualcuno l’idea gli fu suggerita da Cyrano de Bergerac, che nel suo libro "L’altro mondo, ovvero stati e imperi della Luna", scriveva:
“All’apertura della scatola, trovai dentro un non-so- che di metallico, quasi in tutto simile ai nostri orologi, pieno di un numero infinito di piccole molle e congegni impercettibili. Effettivamente è un libro, ma un libro prodigioso che non ha né fogli né caratteri. Insomma è un libro dove, per leggere, gli occhi non servono, ma si ha bisogno solo degli orecchi. Quando qualcuno dunque desidera leggere, carica, con una gran quantità di ogni specie di chiavi, quella macchina, poi volge l’ago sul capitolo che desidera ascoltare, e subito escono da quel congegno come dalla bocca di un uomo, o da uno strumento musicale, tutti i suoni distinti e differenti che servono, tra i notabili della Luna, all’espressione del linguaggio”.
-GRAMMOFONO (1887)
Dieci anni dopo, Emile Berliner usò gli stessi principi, registrando su un disco di gomma piatta e poi su gommalacca, il predecessore del vinile utilizzato per la pubblicazione moderna. Mentre Edison originariamente immaginava che il fonografo sarebbe stato utilizzato come dispositivo di registrazione per la dettatura e l’insegnamento, il grammofono di Berliner introdusse l’era dell’album musicale registrato, fornendo un modo per produrre in serie registrazioni che le persone possono riprodurre sui sistemi nelle loro case. In questo oggetto la puntina invece di oscillare verso l’alto e il basso oscillava da destra a sinistra. In questo modo si evitava che la forza di gravità smorzasse le oscillazioni, garantendo una migliore qualità del suono.
Berliner fu il primo a intuire, inoltre, che una superficie piatta e circolare sarebbe stata un supporto più pratico di un cilindro. La qualità delle registrazioni era inferiore a quella dei cilindri, ma era più facile registrare una traccia sui dischi e soprattutto farne più di una copia
Un esempio di grammofono, lo si può vedere nel film "La vita è bella" di Roberto Benigni. Nella famosissima scena in cui Benigni rivolge il suo grido d'amore alla moglie nel campo di concentramento. In questo caso il grammofono suona "Barcarolle" di Offenbach.
-DISCO IN VINILE (1948)
Il primo disco in vinile fu commercializzato nel 1948 negli Stati Uniti, inventato da Goldmark che lavorava presso la Columbia Records.
Rispetto ai precedenti dischi a 78 giri in gommalacca presentavano un solco di spessore e profondità minore ( sono chiamati per questo anche “microsolchi”) e ruotavano a velocità più bassa. Una velocità minore permette una durata di registrazione maggiore. Infatti, nei 33 giri (LP), si potevano registrare 30 minuti a facciata. Pochi mesi dopo, RCA Victor rispose a Columbia introducendo sul mercato un vinile a microsolco a 45 giri, con un diametro di circa 18 centimetri (contro i 30 centimetri degli LP di Columbia). Il buco al centro dei 45 giri, quello per fissare il disco al piatto, era più grande e incompatibile con quello degli LP.



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